“Olio e sale solo” di Elena Marrassini

I chicchi salati in quel sacchettino di plastica asciutta le davano una gran soddisfazione. Erano chicchini arsi e ruvidi fuori ma ben unti dentro, per quello il sacchetto era asciutto al suo interno, per nulla viscido. Che se il sacchetto fosse stato unto e lei lo avesse sentito infilando la mano, avrebbe detto ma che schifo e avrebbe rovesciato tutti i chicchi nel contenitore dell’organico sulla banchina del binario sei. E invece.
Era stata la sua scoperta del giorno. Perché lei ogni giorno faceva una scoperta, si vedeva dagli occhi e dal colore delle guance che era in quel periodo esagerato della vita in cui ogni giorno ne impari una nuova. Oggi aveva imparato che quei sacchettini gialli dei distributori automatici della stazione ti fornivano un buon appagamento a poco più di un euro. L’olio usciva a picolitri a ogni suo piccolo morso di ogni chicchino e lei pensava che era quasi come il sesso la prima volta con uno che conosci appena: o va bene bene o va male male. Coi chicchini stava andando bene. Ogni morso uno su dieci alla meno dodici di puro godimento, senza dover sopportare niente in cambio. A parte quell’euro e dieci centesimi. Niente scenate di gelosia, niente messaggi letti ma non risposti e nemmeno il-chicco-sta-scrivendo e poi però smette di scrivere e tu rimani lì con le tempie che pulsano e robe così. Niente di tutto questo. La migliore scoperta in assoluto degli ultimi cinque anni.

Elena Marrassini

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