Poesia

Poesia: “Fine delle bandiere” / “Dall’altra parte” di Andrea Piccinelli

Fine delle bandiere

 

Le ossa non ricadono sulle carreggiate. E se accade

è molto raro.

Gli espedienti – quelli contro cui si scagliano

vortici e parate – lo fanno dall’inizio.

E sull’obbligo di esibire enormi quantità di interventi

(secondo i criteri indicati nel protocollo) con il piede

sull’acceleratore.

Tra le cose che diciamo e quelle che facciamo:

– vini, olio, pasta, lunch box e colazioni al sacco

– finestre aperte, spazi dedicati ai servizi, giardini, integrazioni, scarpe all’ingresso

– goccioline che scendono da montagne ubique.

La macchina sostituisce cuore e polmoni

in un magazzino per lo stoccaggio delle merci.

La notte del pressing sul comitato, dal Marshall

Chess Club di Manhattan, il rapporto rimase

ancora troppo alto.

Risolto il disagio con gli strumenti digitali, la polemica

sui dati fu l’occasione per creare ruoli e competenze

che garantissero di ridurre al minimo lo struscio.

Il destinatario apprese di doversi ritirare

in una società siffatta, l’idea perversa e balorda

di imporre al territorio, barricati nello sgabuzzino,

con il 64,4 % del totale, a rivangare col pensiero

o, peggio, a inviare un altro messaggio, un’inutile

litania di conoscenza e buon senso, tutto per un nuovo

quanto inaspettato effetto deleterio.

 

 

Dall’altra parte

 

Non va abbassata la guardia. Lo dice

da giorni. Ci vuole una strofinata [9 dipendenti,

due familiari, 20 pazienti]

I livelli della realtà ¦ l’interazione tra essi.

Di fronte ai giudici ha dovuto rimangiarsi

tutto, ammettendo : di aver capito male, di

non essersi espresso bene, di avere

inventato particolari rilevanti ||||||| Sulle

sabbie mobili [fregandosene] per il proprio

tornaconto < il risultato prescritto dalla

direttiva è stato addirittura inferiore [e

saluta] > La reintroduzione delle norme che

concorse a far abrogare (o tentò di far

abrogare) = (o delle quali propugnò

l’abrogazione). Un proiettile perforante da

cui separare gli applausi e [risate]

la veemenza delle mani suggeriva

un residuo alla lingua ¦ Come campane esibite

agli angoli / per la messa nei giorni di festa

 

(Andrea Piccinelli)

 

Designed by Harryarts / Freepik
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