Racconti

Speciale Halloween 2019: “Vino e legno” di Michele Giordani

Tra qualche ramo secco che sarebbe diventato un bosco, un cavaliere aspettava il suo avversario: la visiera dell’elmo alzata in un gesto di sfida, la grande spada a due mani in guardia, il mantello increspato da un’idea di vento. Davanti, un malvagio drago rampante.

La mano coperta di efelidi del vecchio falegname si abbassò ad accarezzare il cavaliere. Con grande cura lo prese per la vita e se lo portò al viso – l’uomo non ci vedeva più come una volta – per valutare il lavoro fatto e quello che ancora era da fare. Pochi tocchi di succhiello aggiunsero profondità agli occhi; il pialletto aggiustò il filo della spada.
Il vecchio posò nuovamente la figurina sul bancone da lavoro, poi guardò fuori dalla finestra il fitto bosco stregato, il Castello Nero in lontananza. Immaginò il villaggio a fondovalle, la casa dove suo nipote aspettava ansioso il suo regalo di compleanno: domani avrebbe avvolto il diorama in un panno soffice perché il viaggio non lo rovinasse, e si sarebbe messo in cammino di buon’ora per passare tutto il giorno con il bambino. Si riscosse dalle sue fantasie che il sole era appena tramontato; già il buio avvolgeva la sua casa. Si affrettò ad accendere lampade e candele.
«Il tempo vola quando si lavora, vero?» un’ombra color fuliggine si andava addensando tra le ombre alle sue spalle «e avete dimenticato di chiudere le imposte, mastro falegname».
Il vecchio non si voltò: «Messere vampiro», balbettò solo.
Una figura avvolta in un mantello nero uscì dal buio: «È buffo. Voi umani date poco valore al vino novello; e pagate riccamente i vini invecchiati, maturati in lunghi anni. Magari in botti di legno pregiato» non trattenne una risata «eppure credete che i vampiri bramino solo il sangue di giovani vergini.».
«Io, per me, preferisco quello ben invecchiato, mastro falegname. E sono curioso di assaggiare il tuo. Ne saprà di quercia? O di rovere?»

Un bagliore di fuoco accese gli occhi del vampiro mentre chinava il capo sul collo del vecchio falegname. Fu in quel momento che il cavaliere, con un elegante fendente della sua spada di legno, trapassò da parte a parte il cuore del vampiro.

(Michele Giordani)

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