Blogorilla Sapiens – Il blog di Gorilla Sapiens Edizioni

Gorilla Sapiens Edizioni è una piccola casa editrice indipendente di Roma (sito ufficiale: www.gorillasapiensedizioni.com). Questo blog raccoglie racconti, articoli, rubriche degli autori Gorilla Sapiens.

Lezioni di filosofia applicata: Quarta. In cui si dimostra come e perché le donne non esistono né sono mai esistite

Spiegava Rousseau, nel quinto libro del suo Emilio, che tutta quella complicata educazione di cui Emilio aveva potuto approfittare, e che in virtù di un metodo innovativo e illuminato aveva presumibilmente reso il giovane al di sopra della media dei suoi coetanei, non serviva alle donne. Rousseau argomenta che anche le donne vanno educate secondo natura, ma essendo la loro natura portata verso limitate conoscenze pratiche più che verso pensieri complessi e trascendentali, tutto l’apparato educativo risulta più semplice tanto che basta un libro (e non quattro) per spiegarlo.
Le donne non pensano: questa è la verità che farà da base alla nostra dimostrazione.
Circa un secolo prima Cartesio, nel tentativo di porre le basi di una nuova gnoseologia, parte da un presupposto fondamentale: Cogito ergo sum. Il primo elemento della conoscenza è l’uomo, la cui esistenza è provata dalla sua facoltà di pensare.
Je pense et donc je suis: questa è la seconda verità che farà da base alla nostra dimostrazione.
Sommando Rousseau e Cartesio otterremo: Je pense et donc je ne suis pas femme.
Venendo a me, primo oggetto delle mie stesse speculazioni, devo riconoscere allo stesso tempo di essere una donna, in base a quanto attesta un diffuso giudizio a me esterno, e di essere un soggetto pensante, in base a quanto attesta il mio giudizio interno.
Le possibilità a questo punto sono tre:
– io non penso
– io non sono una donna
– io non esisto.
Delle tre l’opzione più plausibile, in quanto non entra in contraddizione né col giudizio esterno né col giudizio interno pur entrando in contraddizione sia col giudizio esterno che col giudizio interno, è che io non esista. Volendo poi passare dal particolare al generale è possibile affermare che tutte le femmes non esistano.
Resta da spiegare allora come conciliare l’ingombrante presenza fisica di tante donne nello spazio e nel tempo con l’impossibilità logica della loro esistenza.
Le possibilità sono due:
– esistono esseri umani a cui vengono attribuite false categorie di genere, eliminate le quali si può ammettere la realtà fisica di tali esseri umani;
– è tutta un’allucinazione di massa diacronica.
Certo la prima possibilità farebbe salva l’apparenza, sacrificando alla morsa della logica solo l’opinione, ma la seconda opzione risulta decisamente più suggestiva, ed è dunque quest’ultima che accettiamo come maggiormente veritiera.
A questo punto si potrebbe sempre dubitare della veridicità dei due assiomi di partenza, tuttavia l’affermazione di Cartesio mi sembra tanto generica da poter essere accettata. Quella di Rousseau è oggettivamente attaccabile, ma essendo stata io stessa, in una delle mie vite precedenti, il famoso ginevrino, non potrei negarla senza entrare in contraddizione con me stessa.

* “Lezioni di filosofia applicata” è una rubrica di Gorilla 3.

600p

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This entry was posted on July 13, 2015 by in Lezioni di filosofia applicata and tagged , , , , , , , .
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