Blogorilla Sapiens – Il blog di Gorilla Sapiens Edizioni

Gorilla Sapiens Edizioni è una piccola casa editrice indipendente di Roma (sito ufficiale: www.gorillasapiensedizioni.com). Questo blog raccoglie racconti, articoli, rubriche degli autori Gorilla Sapiens.

Il libri che mi hanno cambiato la vita: #9 American Psycho (Bret Easton Ellis)

Non so se avete mai provato la spiacevole esperienza di comporre il numero di un ristorante, nella speranza di prenotare un tavolo, e restare ad ascoltare gli squilli infiniti.
Come il nostro Pat Bateman ossessionato dal Dorsia, più volte ho provato a contattare un ristorantino fuori mano di una località alla quale non farò certo pubblicità, citandone il nome in questa rubrica – io e il sindaco della suddetta località abbiamo avuto problemi ad accordarci sulla mia remunerazione in merito.
Tornando al ristorantino, tutti me ne parlavano con entusiasmo, da farmi venire l’acquolina, e avevo saputo da un amico che l’orario ideale per telefonare era poco prima delle sei del pomeriggio.
Impiegai poco a dubitare del consiglio: nessuna risposta. Nel frattempo immaginavo il mio amico – sì, il farabutto – lavorarsi un ottimo stinco con patate, lui che ben conoscendo i modi giusti per prenotare mi aveva depistato.
Dico questo perché la caratteristica del ristorantino, oltre ai prezzi abbordabili per cibo di qualità, era la limitatezza dei posti a sedere e della dispensa. Poteva capitare di trovare un tavolo per quattro, ma rimanere a bocca asciutta – nessuna altra espressione sarebbe più adeguata – per quanto concerne i piatti che erano andati per la maggiore. A tale proposito un altro consiglio che avevo ricevuto da chi c’era stato era di aggiungere un appunto alla prenotazione telefonica: farmi mettere da parte uno stinco, o un galletto ruspante, qualunque fosse la fregola gastronomica che mi avesse preso.
Il punto era che anche dopo le sei, alle sette e mezzo, alle sette e cinquantatre per amore degli orari non tondi, e dopo le otto, non c’era modo di contattare il ristorantino. Solo una volta, alle due del pomeriggio, era stato un tentativo disperato, mi rispose una vocina costernata, che faticai a comprendere se appartenesse a un uomo o a una donna. Era già tutto pieno per la sera, e loro non accettavano prenotazioni per i giorni successivi.
Avrei voluto chiedere come avessero fatto gli altri a prenotare, dato che la mattina il ristorante era chiuso; o forse appena sveglio avrei dovuto impugnare il telefono come prima azione della giornata, anteposta persino alla prima e liberatoria visita del bagno? Gliene avrei dette più di un paio, alla vocina, perché l’esasperazione accumulata finalmente aveva trovato l’occasione per sfogarsi.
Allora provai a descrivere la frustrazione che provavo nel confessare alla mia donna di non avere trovato posto, che poteva dire addio allo sformato di fave e pecorino, all’antipasto fantasia di formaggi e salumi tagliati al coltello, agli strongozzi al tartufo, al maialino da latte, al luccio e al coregone su letto di patate; no, avrebbe dovuto dimenticare che le avessi parlato di un posticino simile, mentre nel frattempo guidavo verso la pizzeria, se non una squallida catena di steak house.
Dissi tutto ciò alla vocina, che non c’era più da diversi minuti, tornata nel mistero di un ristorante inarrivabile.
Incontro tutt’oggi persone che me lo raccomandano, che mi descrivono la generosità delle portate. Fingo di seguire e provo a distrarmi.
Potrei dire di conoscere il menu, i tic dei camerieri, i quadretti storici appesi alle pareti, le battute della corpulenta cassiera, moglie del proprietario, come se andassi lì ogni fine settimana. Potrei anche consigliarvelo, se non fosse che per le questioni pecuniarie citate poc’anzi, non ho intenzione di nominare la località.
Inoltre comprenderete se taccio sul nome del ristorante. Non sopporterei l’idea che voi ci siate stati e io no.

* “I libri che mi hanno cambiato la vita” è una rubrica di Marco Parlato.

blackmarket

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One comment on “Il libri che mi hanno cambiato la vita: #9 American Psycho (Bret Easton Ellis)

  1. Cristina Pasqua
    June 17, 2015

    questa non è un’uscita. (cit. Patrick Bateman, American Psycho, una delle mie citazioni preferit!)

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This entry was posted on June 17, 2015 by in I libri che mi hanno cambiato la vita and tagged , , , , , .
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